Note biografiche relative all’autore della pagina “Archivi e storia”

 

 

 

L'ideazione e la realizzazione della pagina e le sue modifiche sono di Luciano Osbat, docente di Storia moderna, supplente di Archivistica speciale II nella Facoltà di conservazione dei beni culturali dell'Università della Tuscia di Viterbo, Presidente del Centro di ricerche per la storia dell'Alto Lazio, Direttore scientifico del Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa di Viterbo, incaricato del Centro di documentazione della Fondazione Giulio Pastore di Roma.

La prima funzione svolta dalla pagina (che è stata realizzata nell’autunno 1999) è stata quella di supporto al Corso di Storia moderna impartito nella Facoltà di conservazione dei beni culturali nell’anno accademico 1999/2000 e, dal 2000/2001, anche del corso di Archivistica speciale.

Dall’ottobre 2001 è servita anche per le informazioni relative all’avvio del Corso di laurea in scienze archivistiche e biblioteconomiche, poi Corso di laurea in scienze della documentazione, archivistiche, biblioteconomiche e vocali dell’Università degli studi della Tuscia e ora Corso di laurea in beni culturali e del Corso di laurea specialistica in gestione e valorizzazione della documentazione scritta e multimediale dello stesso ateneo.

La sua funzione attuale è anche quella di informare sulle attività di ricerca e di divulgazione scientifica svolte dall’autore.

 

 

 

1.   Titoli di studio e professionali

 

Nato a Palmanova (Ud) il 18 settembre 1941, si è laureato in Scienze politiche all’Università di Roma nel 1967 con una tesi su”Il movimento cattolico e il nazionalismo” (relatore il prof. Ottavio Bariè). Vincitore di una borsa di addestramento didattico e scientifico presso l’Istituto universitario di Magistero di Salerno nel 1968, nel 1970 è nominato Assistente ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Salerno. Professore incaricato di Storia del Risorgimento nel 1973/1974  presso il Corso di laurea in Scienze politiche della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno, Professore incaricato (e poi Professore incaricato stabilizzato) di Storia della Chiesa e poi di Storia moderna nello stesso Corso di laurea, dal 1983 è Professore associato di Storia moderna dal 1983 sempre nella stessa Facoltà. Dal 1990 è trasferito presso l’Università di Viterbo dove attualmente è professore associato di Storia moderna. Dal 2001 è Coordinatore del corso di laurea in Scienze della documentazione e del corso di laurea specialistico in Gestione e valorizzazione della documentazione scritta e multimediale nella Facoltà di conservazione dei beni culturali. Negli anni 1975/1976 e 1976/1977 è stato comandato presso la Scuola di  storia moderna e contemporanea di Roma. Negli anni 1984/1985 e 1985/1986 ha avuto l’affidamento dell’insegnamento di Storia moderna presso la Facoltà di lingue e letterature straniere moderna dell’Università di Viterbo.

Dal 2000 al 2005 è stato  Delegato del Rettore per i problemi della disabilità nell’Ateneo della Tuscia.

Dal 1962 al 1969 è stato Dirigente centrale presso la Presidenza nazionale della Gioventù Cattolica Italiana a Roma: in quella sede si è occupato degli archivi dell’Azione Cattolica Italiana ed ha collaborato, insieme con Francesco Piva, alla progettazione e alla realizzazione del volume celebrativo dei cento anni dalla fondazione della Gioventà Cattolica Italiana (La Gioventu cattolica dopo l'Unita : 1868-1968. Raccolta di saggi a cura di Luciano Osbat e Francesco Piva. Prefazione di Gabriele De Rosa,  Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1972, p. XI, 667).

Dal 1988 collabora con la Fondazione Giulio Pastore di Roma dove, dal 1992 ha assunto i compiti di Responsabile scientifico del Centro studi e documentazione. E’ stato componente il Comitato di redazione e poi Condirettore del bollettino bibliografico internazionale “Lavoro e Sindacato”.

Dal 1992 ha fatto parte a più ripreso del Consiglio direttivo dell’Associazione archivistica ecclesiastica ed ha collaborato alla progettazione e alla pubblicazione dei tre volumi della Guida degli archivi diocesani d’Italia edita dalla stessa Associazione. Dal 1988 è Presidente del Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio.

 

 

2. Attività istituzionale e di ricerca

 

 

Nel 1999-2000 è stato coordinatore, per conto dell’Università della Tuscia, di un corso di specializzazione post laurea organizzato con l’Università di Firenze per la preparazione della figura di documentarista multimediale. Nel 2002-2003 ha coordinato un corso di specializzazione post-laurea per insegnanti delle scuole superiori realizzati in collaborazione con l’Università di Roma-La Sapienza e l’Università di Cassino per “Mediatori per l’orientamento”. E’ stato il rappresentante dell’Università di Viterbo nel Comitato scientifico di diversi corsi di IFTS realizzati con la Regione Umbria e la Regione Lazio dal 1999/2000 al 2004/2005.

Ha fatto parte per tre anni (1996-1999) del Comitato di valutazione dell’Ateneo della Tuscia ed ha coordinato, all’interno di questo organismo, la sezione che si occupava della valutazione della didattica. Ha fatto parte, in rappresentanza della Facoltà di conservazione dei beni culturali, della Commissione d’Ateneo per l’orientamento sin dalla sua costituzione.

 

Dal 2003 è il Responsabile scientifico del Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa della Diocesi di Viterbo.

A partire dall’attività professionale in Azione Cattolica e dalla tesi di laurea, i suoi studi e le sue pubblicazioni hanno riguardato  la storia contemporanea e la storia del movimento cattolico nella prima metà del XX secolo, sotto la guida del prof. Gabriele De Rosa (La società, 1969; La Società, 1970; Aspetti, 1970; Paese, 1970; La Gioventù, 1972; Comunicazione, 1972). Negli anni successivi accanto a questo filone di ricerche che è rimasto presente - come testimoniano gli articoli pubblicati (L’Azione cattolica, 1980; Movimento cattolico, 1981; schede e recensioni su “Lavoro e Sindacato” a partire dal 1987; Giovanni Urbani, 2003) – ha dedicato sempre maggiore attenzione al rapporto tra istituzioni civili ed ecclesiastiche e la società civile nell’età moderna e contemporanea. Le ricerche sull’età contemporanea e sul movimento cattolico avevano già evidenziato la necessità di studiare la presenza e l’azione dei cattolici all’interno della vita della società civile nel suo complesso e del rapporto tra società civile e governo del paese.  La constatazione che la  storia del nostro Paese nel XIX e XX secolo è stata a lungo dominata dal problema del rapporto tra la Chiesa cattolica e lo Stato sorto dopo il 1860 e che le radici di quel problema erano nel ruolo che la Chiesa (come regolatrice della vita dei fedeli e come potere temporale nell’Italia centrale per tutta l’età medievale e l’età moderna) aveva avuto nei secoli precedente, lo hanno convinto a studiare i meccanismi di funzionamento delle istituzioni di governo e ad occuparsi in maniera sempre più ampia del problema delle fonti archivistiche per lo studio di questi temi. Nel 1970 ha avviato una ricerca sulla storia dell’Inquisizione nel Regno di Napoli con l’obiettivo di analizzare il funzionamento di quel tribunale e di far luce sui momenti critici della sua storia a Napoli data la grande importanza che quel tribunale aveva avuto non solo come regolatore della vita religiosa ma anche della vita culturale e politica della Napoli per tutta l’età moderna (Sulle fonti, 1972; I processi, 1973; L’Inquisizione a Napoli, 1974; La sezione “Denunce”, 1977; Sant’Ufficio, 1978; Il Sant’Ufficio nella Napoli, 1980; La missione del Baronio, 1982; Il fondo Sant’Ufficio, 1988). 

 

L’attenzione alle fonti per la storia di questa istituzione di governo si è allargata sino a identificare il problema delle fonti per la storia delle istituzioni e per la storia della società civile come problema fondamentale della ricerca. Le fonti archivistiche, i problemi riguardanti la loro conservazione,  quelli di corretta utilizzazione in rapporto agli uffici che le avevano prodotte  sono stati i temi sui quali si è concentrata la ricerca nel corso del tempo ed ha portato a riservare un’attenzione particolare alla documentazione ecclesiastica (per il ruolo  fondamentale svolto da questa istituzione lungo tutta l’età moderna e per buona parte dell’età contemporanea) e alla documentazione prodotta dalle istituzioni pubbliche e private operanti a livello locale. In questo quadro si collocano i suoi interventi di direzione di diverse operazioni di ordinamento e inventariazione di archivi pubblici e privati in Campania prima e nel Lazio.  Dal 1973 ha lavorato alla redazione di nuovi inventari per il Fondo Sant’Ufficio nell’Archivio storico diocesano di Napoli e contemporaneamente ha avviato una schedatura dei processi che doveva consentire una più  adeguata comprensione dei meccanismi che regolavano la prassi del tribunale oltre che  individuare i dati biografici e i ceti di appartenenza delle persone coinvolte dai processi. Tale schedatura è stata svolta per due anni anche per conto dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea (allora diretto dal prof. Armando Saitta): l’Istituto infatti era interessato ad un “Onomasticon” degli inquisiti in Italia. Negli stessi anni, in collaborazione con il Centro di ricerche per la storia sociale e religiosa creato da Gabriele De Rosa,  ha lavorato all’ordinamento degli archivi ecclesiastici dell’area salernitana. A partire dal 1977, dapprima come consulente scientifico e poi come Presidente del Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio, ha coordinato un innovativo programma di intervento per l’ordinamento e per l’inventariazione degli archivi comunali e degli archivi ecclesiastici nell’Alto Lazio, in collaborazione con la Sovrintendenza archivistica per il Lazio, la Regione Lazio, la Fondazione Adriano Olivetti (Statuti, 1984; L’inventario, 1984; Guida alle fonti, 1985; Per una memoria storica, 1986; Gli archivi ecclesiastici, 1986). Nel 1989 ha redatto il progetto scientifico per la costituzione di un Centro di documentazione per la storia di Mercato San Severino (Salerno) ed ha coordinato tutte le attività che, a partire dal riordinamento dell’archivio storico comunale, hanno condotto alla creazione di una struttura di documentazione al servizio degli studiosi e delle scuole della zona (Guida agli archivi, 1997). Dal 1997 ha diretto operazioni di ordinamento e inventariazione degli archivi della Camera di commercio di Viterbo, degli archivi della ASL di Viterbo, dell’Amministrazione provinciale di Viterbo, di amministrazioni comunali e di associazioni agrarie del territorio, di archivi di diocesi e di parrocchie, di conventi e di monasteri nel Lazio settentrionale di cui si da conto nella Bibliografia annessa.

 

Nella sua veste di  responsabile scientifico del Centro studi e documentazione della Fondazione Giulio Pastore, ha progettato e diretto la costituzione della banca dati informatizzata (BFGP), specializzata sui problemi del lavoro e della formazione che, a partire dal 1988, ha raccolto le informazioni bibliografiche dei testi e della documentazione più significativa che è stata pubblicata in Italia e nell’Occidente industrializzato. Ha diretto, insieme con Vincenzo Saba, la prima traduzione italiana e l’adattamento del Thesaurus del Bureau International du Travail che è in uso presso la banca dati BFGP della Fondazione Giulio Pastore. Negli anni 1996-2005 ha diretto ricerche-intervento volte alla creazione ed attivazione di strumenti informativi sui problemi del lavoro e della formazione per il FORMEZ, per l’ISFOL, per il CEDEFOP, per l’ENI, per la TIM. Negli anni 1995-1997 ha redatto il progetto e poi diretto il gruppo di lavoro incaricato della realizzazione del Centro di Documentazione Specializzato per l’ISFOL sui temi del lavoro, della formazione, delle professioni, dello sviluppo. Nel quadro della realizzazione del progetto in questione ha compiuto visite e missioni di studio presso i più accreditati centri di documentazione italiani e francesi per raccogliere informazioni ed esperienze relative all’organizzazione e al trattamento della documentazione. Negli anni 1999-2001 ha diretto un gruppo di lavoro che ha proceduto al censimento e all’inventariazione analitica dell’archivio della FINAM (area Cassa del Mezzogiorno).

 

E’ esperto dei problemi della formazione e in tale veste ha realizzato numerose ricerche per organismi italiani ed internazionali. Ha pubblicato due volumi e diversi articoli sul tema della formazione continua e della formazione a distanza (La formazione continua, 1984; La formazione a distanza, 1985). E’ autore di numerose note e rassegne bibliografiche che hanno riguardato lo stesso tema e i problemi dell’occupazione, del mercato del lavoro, della storia contemporanea e del movimento sindacale, della documentazione e della innovazione apparse sul bollettino bibliografico “Lavoro e Sindacato”.

 

Per conto del Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio ha progettato e diretto dapprima la pubblicazione della “Rassegna degli studi e delle attività culturali nell’Alto Lazio” uscita tra il 1978 e il 1990 e  più recentemente la ricerca sulla “Bibliografia mariana nell’Alto Lazio” che è stata all’origine del volume Bibliografia e fonti per la storia della pietà mariana nell’Alto Lazio (Manziana, Vecchiarelli, 2004). Per la stessa Associazione sta dirigendo la ricerca sulle “Fonti per la cartografia religiosa dell’Alto Lazio”.

 

 

Bibliografia

 

Ricerche in corso, conferenze recenti